Quella strana vetrina

Venghino venghino, signore e signori,
il salone del video spalanca le porte,
diam lustro alle ditte e ai loro valori,
di foto e di video fate le scorte!


Quella strana vetrina a Bussolangeles


Detto fra noi, la vetrina di Bussolengo in Corso Mazzini 5 è il frutto – o meglio, la conseguenza – di un brainstorming di giugno con 31 gradi all’ombra, durante il quale ci chiedevamo come sarebbe il mondo se i video venissero venduti al chilo, un po’ come in salumeria. Cioè, entri in agenzia, pigli il numerino e quando tocca a te fai:

– Salve, vorrei due etti di video, grazie.

– Ho i video social in offerta! – risponde prontamente il video-salumiere.

– Bella, mi piacciono i video social, tagliati sottili per cortesia.


Sarebbe tutto così semplice… E invece no, occorre tempo, bisogna capire che tipo di video fare, dove va a finire, buttare giù delle idee, preparare i preventivi, inviare le offerte, aspettare le risposte, a volte sticazzi, altre volte ti dicono che è troppo, mai troppo poco, allora rivedi il preventivo, poi lo rinvii per l’accettazione, ma sbagli email e lo giri alla tua ex, insomma, non è esattamente come comprare un etto e mezzo di prosciutto crudo. Senza contare che il crudo lo vedi, è lì sullo scaffale, ne senti il profumo, lo tocchi con mano, e infine te lo sbaffi. Mentre un video col cavolo, non puoi vederlo finché non è montato, colorato e declinato in tanti altri piccoli video per i social. In parole povere, ti tocca aspettare, per forza!


Spiegare tutto questo a chi non sa di cosa ci occupiamo, è sempre una seccatura. Esistono tanti, troppi tipi di video. E se ti metti a spiegarli a un cliente, rischi di annoiarlo a morte. Per questo abbiamo pensato di trattare i video come fossero salumi, e di giocare con i prezzi “al chilo”. Il risultato è una serie di cartelli demenziali che riescono però a far passare subito il concetto. Soprattutto a quel tipo di persone che tutti i giorni passano davanti alla nostra vetrina, a partire dai bussolenghesi, i negozianti, i professionisti, anche dai paesi limitrofi, che magari hanno il commercialista o l’avvocato nelle stessa via – che per inciso è pedonale, quindi il via vai è continuo.



In ogni caso, non è nostra intenzione far scompisciare dalle risate, sia chiaro, ci accontentiamo di strappare un sorriso a chi si sofferma, sovente incuriosito dai colori e dagli strambi oggetti in vetrina. E se qualcuno di essi avesse già una mezza idea di fare dei video per la sua attività, ben venga, ecco cosa offre il menu:

  • «Video fatti a mano» suona strano, tutti i video sono fatti a mano. Sì, ma il gioco di parole allude alla tecnica di ripresa vera e propria, ossia le riprese “a mano” o “a spalla”, con videocamere montate su rig e spallacci di vario tipo. Costano 9,90 al chilo, che non vuol dire niente, fa già ridere così.

  • Per «video fighi» si intendono quelle riprese fatte con attrezzature cinematografiche, e infatti il cartello poggia su un DJI Ronin M, che se sai cos’è bene, sennò pensi che sia una mezza astronave, e va bene lo stesso. l’importante è che si capisca che facciamo anche video fighi, a soli 15,90 al chilo, più o meno come il salame ungherese.

  • «Video musicali, easy butei, paga il papi!» fa passare il concetto che facciamo video musicali anche per giovani emergenti, dove, talvolta, il video lo paga il papi. Eddai, fatti due risate!

  • «Video con regista e tutto il resto», anche il più profano capisce che si tratta di video di un certo tipo, con un regista e tutto il resto appunto, quindi non sarà a buon mercato. E infatti il prezzo è indicato come «Euro a buso!», che tradotto in italiano sarebbe come dire «un sacco di soldi». Ma un sacco di soldi per chi? È relativo, 5K per noi sono soldoni, per qualcun altro potrebbero essere spiccoli…

  • «Pubblicità al cinema? Tranqui!». Sì, perché siamo nel territorio, con la multisala The Space a un tiro di schioppo, e per i commercianti e i ristoratori locali vale la pena investire in piccoli spot da proiettare giganti al cinema in rotazione per un mese. Poi, «a partire da 29,90 al mega», si capisce, è una cazzata fotonica. Chi non se ne intende legge solo 29,90, che sarebbe niente per un video. Chi sa quanto pesi un minuto di ProRes invece si fa due risate e morta lì. Magari pigliare trenta Euro al mega, saremmo ricchi.

  • Ma la migliore rimane «dronate: le facciamo al volo», sparata da Osy mentre si ingegnava per appendere un Mavic Pro con la bava da pesca.


Ma questi sono solo alcuni esempi. Per vederli tutti, passate a trovarci a Bussolengo in Corso Mazzini, la via pedonale del centro storico, a 10 metri dalla piazza.

Noi cercheremo di fare del nostro peggio per tenere aggiornata la nostra vetrina, insolita per chi fa il nostro mestiere, ma è compresa nel prezzo e ce la teniamo, e già che ci siamo la sfruttiamo, perciò…

Venghino venghino, signore e signori!

Ah, già che ci siete, seguiteci su TikTok (appena aperto) e su Instagram, dove pubblicheremo un sacco di reel come questa:


– Buongiorno, un etto e mezzo e mezzo di effetti speciali, grazie.

– Ho fatto uno e settanta, che faccio, lascio?

– Vai sereno.



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